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Data:

13 Agosto 2026

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Nella mattina del 12 agosto, il personale della polizia provinciale in servizio presso l'ente gestore dell'AMP, ha individuato e recuperato una pericolosa "rete fantasma" a largo di Le Castella, all'interno della Zona B (Riserva Generale).
Questi attrezzi da pesca abbandonati rappresentano una delle minacce piΓΉ subdole e devastanti per gli ecosistemi marini.
Una volta sul fondale, le reti si trasformano in trappole invisibili che continuano a "pescare" da sole per decenni, catturando e uccidendo senza sosta pesci, crostacei e specie protette come le tartarughe marine, destinate a una lenta morte per soffocamento o fame.
Gli animali intrappolati attirano inevitabilmente altri predatori, innescando una reazione a catena letale che decima la fauna locale.
Oltre al massacro della fauna, l'impatto sugli habitat Γ¨ catastrofico. Depositandosi sui fondali, la rete soffoca la flora marina e frantuma i delicati organismi colonizzatori, compromettendo la rigenerazione naturale della biodiversitΓ .
Non ultimo, l'usura di questi materiali sintetici rilascia nel tempo tonnellate di microplastiche tossiche, che entrano nella catena alimentare alterando l'intero ecosistema.
I guardaparco dell'Ente gestore hanno provveduto a rimuovere completamente l'ordigno ecologico e a metterlo in sicurezza per lo smaltimento.
A tal proposito esprimiamo profonda gratitudine agli operatori intervenuti, ribadendo l'importanza della vigilanza per fermare questo scempio silenzioso.

Ultimo aggiornamento: 13/08/2026, 09:24

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